©IL GIGANTE NEL BUIO
Hai raccolto i pezzi del tuo tempo.
Hai imparato a contare il peso dei tuoi passi sul cemento,
senza spiegare o chiedere scusa per il tuo silenzio.
C’è un confine dove il dolore diventa dignità.
Il tempo non cura se resti a guardare le crepe di un muro che continua a crollare.
Hai il diritto di mettere un punto, di scegliere il silenzio dopo il rumore,
o di lasciare che sia quel rumore a parlare per te un’ultima volta.
Hai il diritto di andartene e sbattere la porta,
lasciando alle spalle ciò che brucia e consuma.
Dietro quel colpo secco e tagliente, non ti azzardare a sentire il niente,
perché dentro possiedi un’ immensità di luce che non merita di essere spenta.
Raccogli l’orgoglio per farne un’armatura,
non è fuggire, è aver messo da parte l’ incertezza
e la paura con il ricordo amaro di ciò che non hai mosso.
Proteggi i tuoi passi, rendi ogni impronta una parola scritta, una strada nuova.
Difendi il tuo domani, senza rimpianti per chi non ha saputo restare per affiancarti.
Sentiti un gigante, in grado di tenerti in equilibrio anche quando il sole è spento,
senza temere né tremare, perché la forza c’è, custode del tuo cuore e delle tue parole.
Difendi i confini di questo tuo mondo, ma lascia la porta del cuore aperta,
ferita dal buio, sì, ma mai deserta.
Dentro ancora spazio per respirare,
fuori aria fresca e spazio per ricominciare.

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