Costellazioni Familiari e sistemiche
Guarire le nostre radici per entrare nel fluire della vita
” Ogni ripetizione di eventi ritenuti infausti possono divenire un occasione per trasformare e liberarsi da quello che crediamo sia una sorte ineluttabile.” C.L.

Cosa Sono le Costellazioni familiari?
Le Costellazioni Familiari sono un approccio sistemico e fenomenologico praticato in tutto il mondo, messe a punto da Bert Hellingher psicoterapeuta sistemico. Esso afferma che la vita di ognuno è condizionata da destini, sentimenti e legami che vincolano, indeboliscono e danneggiano il fluire della vita. “Grovigli” esistenziali personali e spesso, ma legati ad altri membri del sistema-famiglia, fonte di problemi in ogni aspetto della vita; familiari, relazionali, professionali, economici e malattie anche gravi. Le Costellazioni Familiari rappresentano un valido strumento per portare alla coscienza le dinamiche inconsce causa di sofferenza, con la possibilità di riportare EQUILIBRIO all’interno del sistema e ristabilire l’ORDINE all’interno della famiglia con la possibilità di far fluire nuovamente forza ed energia.
EREDITÀ EPIGENETICHE TRANSGENERAZIONALI
“l’eredità è solo la somma di tutto l’ambiente del passato”
(Luther Burbank, 1906)
I traumi ed i ricordi dei nostri avi si ereditano, imprimendosi nel DNA e influenzando il comportamento delle generazioni successive (studio della Emory University di Atlanta).
Da circa trent’anni è stato constatato senza più dubbi che i nostri avi lasciano un’eredità complessa e delicata nei legami transgenerazionali, prevalentemente involontaria, invisibile e inconscia e non riconducibile alla storia personale della persona che la vive. (1)Eventi o traumi gravi, conflitti irrisolti, segreti famigliari, lutti non elaborati, i non-detti, le vergogne ritenute inconfessabili o non approvate dalla collettività, ma anche le carenze affettive, malattie gravi, gli allontanamenti a causa di internamenti, le ferite emotive, le esclusioni, sembrano lasciare un vuoto nel sistema-famiglia che viene interiorizzato in modo frammentato nell’inconscio e non può essere né accettato né rimosso. Un lascito senza parole con effetti disastrosi sui discendenti che arrivano a manifestare sintomi anche gravi, a mettere in atto azioni, comportamenti o modalità, senza conoscerne le ragioni, al fine di ristabilire un equilibrio all’interno del sistema, completando i compiti interrotti e risolvere i traumi irrisolti. Un “inconscio collettivo” in opposizione a quello personale e condiviso da tutti gli uomini e derivato dagli antenati: così lo definì il celebre Carl Gustav Jung, a seguito di una sua grande intuizione. Nicolas Abraham e Maria Torok, psicoanalisti freudiani, verificarono questa possibilità dopo aver seguito numerose persone nel corso della loro attività terapeutica definendo questa eredità “Il fantasma nella Cripta”(2), uno spettro che passa da genitore a figlio spesso con manifestazioni depressive o di angoscia difficili da gestire, fino a che non si spezza la catena infausta.
Anna Ancelin Schutzenberger, psicoterapeuta francese, parla della sindrome anniversario, traumi che si ripetono di generazione in generazione e del “bambino in sostituzione”. Il bambino diventa vittima di una proiezione attivata dai genitori a seguito di una perdita non elaborata di un figlio avuto in precedenza, il nuovo nato caricato di attese si adegua alle aspettative dei genitori fino ad arrivare a perdere la propria identità(3).
Tra i casi noti da lei menzionati quello del celebre pittore Vincent Van Gogh e l’estimato Salvador Dalì. Il primo nasce un anno dopo la morte del fratello, ne porta il nome e vive la sua vita all’ombra del dolore della madre e di questo fratello morto. Finisce col suicidarsi convinto che non potevano esserci due Vincent Van Gogh(4). Salvador Dalì affermò di aver vissuto tutta la sua vita con addosso tutta l’angoscia della perdita e il senso di alienazione della perdita vissuta dai genitori per quel figlio morto di meningite tre anni prima della sua nascita e da cui non si ripresero mai.
La Schutzenberger sostiene che “siamo meno liberi di quello che pensiamo”. Possiamo sciogliere i “nodi” del passato e spezzare la catena inconscia di una coazione a ripetere per lealtà, riconquistare la libertà di vivere il proprio destino e non quello di un genitore, un nonno o un parente lontano, membro del nostro albero genealogico.
Le Costellazioni Familiari hanno dimostrato che ogni membro appartenente a una famiglia vive un legame profondo con i vivi e con i morti, in questo sistema entrano a far parte anche persone esterne con cui si è andato a creare un relazione profondissima, senza necessariamente avere legami biologici: precedenti fidanzati dei nonni, dei genitori, vittime o assassini.
Questi Legami hanno una forza tale che riescono a muovere l’animo di tutti i membri all’interno di un sistema famiglia e fa in modo che si portino i destini insieme per generazioni con l’esigenza di compensare l’evento tragico accaduto, fino a che non si porta alla luce. Per approfondire l’argomento scegli tra i titoli indicati qui
(1) (3) (4) A. Ancelin Schützenberger, Psychogénéalogie, Payot, 2007, p. 61- La sindrome degli antenati, Di Renzo Editore, Roma 2011, p. 148
(2) N. Abraham, M. Torok, L’ecorce et le noyau, p. 426
LE COSTELLAZIONI FAMILIARI: UN PONTE TRA PASSATO E PRESENTE
“Se guardi profondamente nel palmo della tua mano, vedrai i tuoi genitori e tutte le generazioni dei tuoi antenati. Tutti loro sono vivi in questo momento. Ognuno è presente nel tuo corpo. Tu sei la continuazione di ciascuna di queste persone.”
(Thich Nhat Hanh)

Abbiamo visto cosa fa ammalare un sistema ma cosa fa guarire la persona nel sistema?
Il principale “sistema” a cui apparteniamo è responsabile di tante gioie e come abbiamo visto, anche di tanti dolori. Le Costellazioni Familiari sono un mezzo efficace per viaggiare dentro gli spazi sconosciuti dell’inconscio al fine di sanare e sciogliere quei “ grovigli” che imprigionano o sottraggono energia nei legami. Bert Hellingher ha coniato il concetto di “irretimenti” per descrivere i cosiddetti nodi trans generazionali, ovvero quelle sofferenze originate dai quei legami con familiari dimenticati o esclusi.
Elementi che portano alla guarigione dell’anima:
- REINTEGRARE CHI È STATO ESCLUSO, DIMENTICATO O CONDANNATO (anche simbolicamente)
- RICONOSCERE E ONORARE COLORO CHE CI HANNO PRECEDUTO
- Riuscire ad ESPRIMERE IL RISENTIMENTO PER LA PERDITA: lutti, divorzi, attaccamento e separazione, abbandoni, ecc.
- RISTABILIRE L’EQUILIBRIO NEGLI SCAMBI: deve esserci sempre una compensazione tra prendere e dare. Lo squilibrio nel dare/avere è sempre fonte di problemi.
- ESPLORARE LE IDENTIFICAZIONI E GLI IRRETIMENTI: liberarsi di un ruolo che appartiene ad un altro membro della famiglia, che sia un genitore, antenato, un figlio defunto, un carnefice o una vittima, vivi o morti che siano…
- RICONOSCERE le CONSEGUENZE delle proprie azioni ed assumersi la propria RESPONSABILITÀ per evitare di soffrire e far soffrire i propri discendenti: figli, nipoti, pronipoti, ecc.
- RIPRISTINARE l’ORDINE GERARCHICO: ognuno di noi ha un posto specifico all’interno della propria famiglia e della famiglia di origine, un posto che gli spetta di diritto, sovvertire quest’ordine significa andare incontro a conseguenze inimmaginabili per se e per gli altri.
“Basta una sola persona che prende coscienza e realizza la mappa della sua storia famigliare, perchè l’albero genealogico inizi a guarire” La Mujer Lunar
È fondamentale chiarire che le Costellazioni Familiari non servono per perdonare i genitori, né per guarire i traumi, come erroneamente si pensa e più volte precisato da Bert Hellingher e, non è detto che il trauma o l’insieme di traumi vissuti dalla persona siano riconducibili ad un irretimento. Il lavoro è complesso, richiede professionalità, rispetto, delicatezza, attenzione e competenze specifiche. Spesso quanto emerge nella costellazione può essere totalmente sconosciuto e inedito, viene alla luce quello che ignoriamo insieme a quello che già sappiamo sulla nostra famiglia (dove vengono riconosciuti, riportati e del quale ci stupiamo, atteggiamenti e comportamenti riportati in modo accurato dai rappresentanti, estranei al nostro vissuto), per questo è importante che il cliente possa contare su un bagaglio di competenze atte a favorire un senso di sicurezza, protezione e stabilità durante tutto lo svolgimento del lavoro, che ha l’intento di favorire un processo che mira ad interrompere la catena di disagi che va ben oltre i condizionamenti ricevuti.
NOTA: Se avete avuto modo di sperimentare direttamente il lavoro delle Costellazioni Familiari e l’esperienza ha lasciato pesantezza e un senso di trauma, invito a provare altri facilitatori. Le persone nella fase conclusiva della costellazione dovrebbero arrivare a percepire un senso di leggerezza, espansione e integrazione con la netta sensazione di essere usciti da quello spazio di dolore-trauma-sofferenza. Sono del parere che questo approccio vada usato con la dovuta professionalità, competenza e cautela. Personalmente ho scelto consapevolmente di utilizzare le Costellazioni insieme ad altri potenti strumenti che orientano in tempi brevi verso la guarigione, la consapevolezza profonda, alla scelta della soluzione al problema: Somatic Experiencing, NARM, Solution Focus. Metodiche innovative che favoriscono l’espansione, la leggerezza e la libertà da un passato gravato da fedeltà e identificazioni disfunzionali.
Per informazioni e appuntamenti
E’ possibile effettuare sedute individuali o incontri di gruppo, per prenotare o avere maggiori informazioni non esitare a contattarmi qui.

Molteplici sono le tematiche su cui è possibile lavorare durante una seduta individuale o un seminario di Costellazioni di gruppo, qui di seguito un breve elenco che fornisce un’idea sugli aspetti che possono essere esplorati per portare alla luce la realtà con gli ostacoli che impediscono il fluire della vita:
- Famiglia di qualsiasi natura e forma: allargata, mono-genitoriale, nuova e vecchia, mista, ecc..
- Legami relazionali di qualsiasi tipo: coppia, con i genitori, figli, fratelli, nonni, società.
- Sensazione di esclusione o di “non appartenenza” (di non avere un posto) alla famiglia, al gruppo, alla società…
- Paure, ansie, fobie, timori, insicurezza, debolezza interiore, non-accettazione.
- Emozioni irrisolte, dolore e lutto non elaborati.
- Conflitti e successi: famigliari, professionali, personali, sociali.
- Senso di vergogna; pensare di “non meritare”
- Sensazione di sentirsi “bloccati”; sensi di colpa; rabbia; stati depressivi; le malattie.
- Dipendenze da alcol, droghe, sesso, cibo, lavoro …
- Sessualità: disagi e la varie problematiche associate di qualsiasi natura
- Mancanza di equilibrio tra il dare e il ricevere;
- Sensazione di mancanza di confine o difese tra noi e gli altri;
- Difficoltà nella crescita spirituale, economica, mentale, fisica;
- Blocchi nella sfera della creatività o nell’ambito dell’ apprendimento/studio;
- Adozioni, aborti, divorzio, separazioni, partner precedenti;
- L’Adolescenza e le sue problematiche;
- Costellazioni Aziendali, eventi nel lavoro, professione, di vita: debiti, denaro, fallimento, eredità disoccupazione, Mobbing, ricchezza, Burn-out ecc..
- Aspetti del proprio Sé
- Missione, scelte e azioni nell’ambito della propria vita
- Ripetizioni di date o eventi; destini tragici;
- Costellazione dell’essere;
- Le parti della mente;
- Sogni e obiettivi
- I talenti
- Esplorare i Chakra
- La dimensione femminile o maschile, e tantissimi altri aspetti della vita e della personalità.