Il disagio o i sintomi sono segnali che richiedono la nostra attenzione, è importante non sottovalutare i messaggi del corpo e quelli emotivi, perché più a lungo si aspetta, più forte sarà la tendenza a rassegnarsi ai sintomi che possono cronicizzarsi e dare origine a vere e proprie patologie.
Ognuno di noi vive le esperienze in modo unico, così anche le risposte sono diverse, per questo risulta assai complicato fare un elenco di tutti i sintomi attualmente noti, molti dei quali sono stati riportati nel manuale diagnostico DSM5.
Vi sono sintomi considerati universali, essendo comuni alla maggior parte delle persone che hanno vissuto eventi traumatici, alcuni di questi tendono a comparire prima degli altri, manifestarsi a gruppi, essere stabili, instabili (vanno e vengono) o restare latenti per decenni, facendosi sempre più complessi nel tempo, questo rende difficile collegarli alla causa originaria.
La lista qui di seguito non deve essere intesa a scopo diagnostico e, chiaramente, non tutti i sintomi elencati sono riconducibili aD un trauma, né tutti quelli che manifestano uno o più di questi sintomi lo hanno subito.
La lista aiuta solo a farci un’idea sul comportamento dei sintomi traumatici, che possono persistere nel tempo, cronicizzarsi o trasformarsi in vere e proprie patologie.
Qualunque sia l’origine dei segnali fisici ed emotivi che il corpo ti sta comunicando, quando percepisci che il disagio va ad influire sulla tua vita, prenditi cura di te, senza posticipare, minimizzare o trascurare.
Sintomi specifici nell’ordine di comparsa
A seguito dell’evento i primi sintomi che possono presentarsi sono:
- Battito cardiaco accelerato con difficoltà di respirazione
- Pensieri intrusivi che si affollano, preoccupazione eccessiva e costante, eccessiva sfiducia
- Contrazione e tensioni del tono muscolare e della postura
- Paure immotivate
- Negazione
- Sensazioni di impotenza, immobilità, irrigidimento o senso di congelamento nei vari ambiti della vita.
In seguito altri sintomi possono manifestarsi poco dopo o comparire più tardi:
- Ipervigilanza (essere continuamente in uno “stato di allerta”)
- Immagini intrusive o “flashback”
- Eccessiva sensibilità a luce e suoni
- Iperattività; irrequietezza (sempre nel fare, fare, non riuscire a rilassarsi)
- Reazioni emotive esagerata di fronte rumori anche minimi, ecc.
- Incubi e paure notturni
- Improvvisi sbalzi d’umore: reazioni di rabbia,( verso se stessi o gli altri),nervosismo costante, scatti di collera, vergogna, disistima, senso di colpa, tristezza
- Ridotta capacità di gestire lo stress (facilmente e frequentemente stressato/esaurito)
- Alterazione del ciclo sonno/veglia – Insonnia o letargia
Tra i sintomi qui di seguito che possono comparire:
- Attacchi di panico, ansia, fobie
- Vuoto mentale o stordimento
- Comportamenti di attaccamento, sfuggenti, di evitamento o isolamento sociale (evitare luoghi, situazioni precedenti/passate spesso inconsciamente collegate al trauma)
- Attrazione verso situazioni pericolose o relazioni disfunzionali ( la relazione vittima carnefice ne è un esempio) anche per la difficoltà di distinguere situazioni sicure da quelle potenzialmente pericolose.
- Comportamenti di ipercontrollo, provocatori
- Rabbia o pianto frequente, in particolare nei bambini
- Aumento o riduzione dell’attività sessuale
- Amnesia e smemoratezza
- Incapacità di amare, coltivare rapporti o impegnarsi con altre persone
- Paura di morire, di avere vita breve o delle malattie
Ci sono sintomi che impiegano più tempo a svilupparsi, anche se non vi è una regola fissa e sono:
- Timidezza eccessiva
- Reazioni emotive ridotte, apatia, indifferenza, scarso entusiasmo, mancanza di energia, ecc.
- Ridotta capacità di assumersi degli impegni, di essere motivati, di fare progetti e di realizzarli
- Stanchezza cronica o energia fisica molto bassa
- Disturbi del sistema immunitario e certi disturbi endocrini, quali disfunzione tiroidea e malattie psicosomatiche – in particolare, cefalee, dolori al collo e alla schiena, asma, problemi digestivi, reazioni cutanee, disturbi alimentari ecc.
- Iper/ipotensione arteriosa
- Sindromi del colon spastico, sindrome premestruale acuta, sindrome fibromialgica ecc.
- Depressione; senso di disastro incombente
- Sentirsi distaccati, alienati e isolati
- Comportamenti di dipendenza
- Percezione dei confini corporei assente o ridotta
Somatic Experiencing® e NARM ti aiutano ad imparare ad ascoltare i segnali del corpo e ad aumentare la consapevolezza sia fisica che mentale, per iniziare ad elaborare il disagio ed entrare nel flusso della vita, al fine di acquisire maggior fiducia e rispetto di sè stessi e del mondo che ci circonda. Inoltre, incrementa la capacità di resilienza rispetto ad eventi stressanti o pericolosi e, a sviluppare una maggior spontaneità con la capacità di rilassarsi e godersi la vita in modo pieno e soddisfacente.
La guarigione non è legata alla rimozione del sintomo e di tutto ciò che è “negativo” ma, piuttosto, alla promozione e alla valorizzazione del “positivo” (Ryff e Singer,1996).
