IL PRIMO PASSO è quello di riconoscere che la visione di un adulto è diversa da quella di un bambino e che quest’ultima è quella che conta nelle singole esperienze vissute. Molti studi sul trauma mettono in evidenza che eventi potenzialmente traumatici sono spesso sottovalutati dalle figure di riferimento e una conoscenza più approfondita, nella gran parte dei casi, può evitare il trauma. Molto dipende dal supporto che viene fornito al momento dell’evento con aspetti fondamentali affinché il sistema recuperi l’equilibrio senza danni.
AIUTARMI A DIVENTARE UN ADULTO FELICE
Spiegami cos’è avvenuto, sono solo un bambino e può essere difficile per me comprendere e accettare quanto è capitato a me o alle persone che mi sono vicine.
Parlami con delicatezza, guardandomi negli occhi, con parole semplici, esempi concreti.
Rassicurami usando gesti e carezze, senza timore, senza dirmi false verità, senza mentire: preferisco la verità… sempre, perché attraverso la sincerità costruisco fiducia e sincerità!
Sostieni il mio pianto, aiutami parlandomi con calma, a bassa voce e tanta pazienza, mentre mi abbracci e mi sostieni, senza soffocarmi di attenzioni o manifestando la tua ansia. La tua tranquillità sarà la mia tranquillità!
Ascoltami molto, con affetto e moltissimo amore, col rispetto dei miei tempi ed emozioni che potrei manifestare in modo eccessivo o irrazionale, perché non so bene cosa sono e nemmeno come posso gestirle.
Se manifesto spesso mal di testa, mal di pancia, sono ansioso, se manifesto tristezza o rabbia frequente, non riesco a dormire o mi prendono paure strane, prestami attenzione è possibile che quanto sia accaduto mi stia facendo ancora tanto male e, quando ti prendo la mano, accoglimi e sostienimi, perché insieme alla fiducia che ci sarai sempre per me, ti sto donando tutto il mio cuore!
OGNI BAMBINO È DIVERSO ED UNICO ANCHE NELLE RISPOSTE
Non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo alla genitorialità problematica, con la stessa gravità o medesimi disturbi. L’esperienza clinica dimostra che in alcuni casi nel bambino, l’esposizione ad eventi potenzialmente traumatici non comportano effetti considerevoli sullo sviluppo, mentre in altri casi eventi non ritenuti fonte di trauma influiscono sullo sviluppo con problematiche di varia natura e una relazione non deve essere necessariamente abusante per produrre un trauma. Determinante è come viene percepito l’evento.
“Non è la storia del trauma che predice gli effetti del trauma, ma la possibilità di cercare e trovare conforto tra le braccia di un altro” (Van der Kolk, 1996).

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