Nasciamo, Cresciamo, Evolviamo: siamo all’interno di un processo naturale e inevitabile chiamato Cambiamento. Tutto intorno a noi evolve e muta, pensare di restare fermi è impossibile…non siamo alberi.
Il cambiamento non toglie nulla, piuttosto aggiunge valore alla propria vita, regala sorpresa, tranquillità, calma, scelte consapevoli, rispetto e amore verso se stessi.
Tuttavia la paura dell’ ignoto spinge all’ immobilità, al dubbio costante “faccio bene, faccio male”, si pensa agli altri piuttosto che a se stessi e per timore di offenderli, di perderli, di non essere apprezzati, amati, accettati, soddisfiamo le loro aspettative piuttosto che le nostre.
Si resta ancorati a pensieri infantili di sottomissione: convinzioni integrate un tempo passato, plasmate dall’ idea che si può essere amati solo se bravi, buoni, intelligenti, perfetti, silenziosi, educati, ubbidienti. Finti per così dire!
Tuttavia, l’ adulto sa bene che l’ amore non mette condizioni, catene, vincoli, non conosce ricatti emotivi, non stimola sensi di colpa di fronte al rifiuto. Chi ama vuole la libertà e il benessere dell’ altro.
Se riusciamo ad essere sinceri con noi stessi, sappiamo che il timore di affrontare, scegliere, lasciare andare, cambiare, rende abili a costruirsi montagne di scuse.
È difficile il cambiamento? Nulla è facile.
Trovo più difficile e sofferto restare nello spazio conosciuto da sempre, nelle situazioni senza incognite, dove restiamo anche se non ci sono intese né sorprese; dove vive e muore il giorno sempre uguale e senza scopo, in cui gli sguardi ricordano il tramonto di un lontano sorriso.
Un spazio che odora di risentimento, dove il finto quieto vivere resta intrappolato tra le dita. Non va bene niente eppure ci facciamo andare bene tutto, preferendo l’ infelicità al cambiamento.
Mi risuona spesso la frase che mia mamma usava dire spesso “se avessi un’ altra vita da vivere farei tutto quello che volevo fare e non ho fatto in questa. Ma ne viviamo una e non si può tornare indietro…“. Se n’è andata riempiendo di rassegnazione l’ attimo in un tempo senza tempo: una frase che era più un monito, un invito a non rinunciare per dare un senso alla propria vita ” Caterì non posso fare più niente…non posso fare più niente”
Viviamo il tempo come fossimo immortali, rimandiamo tutto a un ipotetico domani perdendo il senso del vivere oggi, e lo viviamo sconfitti da un rancore mascherato da giustizia. Un continuo tiro alla fune che non vede vincitori, nè vinti, solo un vuoto enorme con dentro niente.
Impariamo l’umiltà, ad essere compassionevoli verso se stessi e il prossimo.
La vita è un dono e il cambiamento una porta che si apre solo dall’interno.
Vivete adesso, abbiate il coraggio di scegliere la leggerezza, siate il cambiamento che desiderate nella vostra vita. Non ci sono relazioni che impediscono di scegliere, non esistono ostacoli insormontabili.
Non siamo nati per soffrire, la felicità è un impegno, uno stato interiore costruito giorno dopo giorno.
Niente e nessuno al di fuori può essere l’ artefice della nostra felicità, essa resta sempre una nostra responsabilità. Si può essere “padroni del mondo”, ma se non si è padroni di se stessi si resta poveri e infelici tutta la vita.
Con amore
#CaterinaLattanzio
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